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ADRIATIC Osiguranje – CAPITOLO 10

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Scritto da Sean Filipin

Ex agente assicurativo, ora critico assicurativo Vuoi contattarmi? Chiamami o scrivimi una mail

Nell’ultimo capitolo vi ho raccontato della nascita del mio software, delle battaglie combattute con il direttivo di Adriatic, sopratutto con Goran Jurisic, per utilizzarlo in produzione e di come abbia tentato di sottrarre il mio software il 2 Ottobre 2020.

Nel caso non abbiate letto l’articolo ve lo riporto di seguito :

Le fisarmoniche e le competizioni interne

Ecco che finalmente inizio l’attività di distribuzione delle polizze.

Credo sia importante sottolineare come la direzione scelse di spaccare l’azienda in due (Sede di Udine e Trieste) mettendo volutamente in concorrenza le sedi come se fossero aziende diverse.

La sede di Trieste era a prevalenza slava ed era capitanata da Zlatko Radolovic, mentre la sede di Udine, a prevalenza quasi esclusiva italiana, era condotta da me e mio papà.

Vedrete, nello svilupparsi della storia, che Zlatko Radolovic e la sua sede non furono mai veramente capaci di fare concorrenza a Udine.

Non essendo capace di raccogliere portafoglio quello che il Rappresentante Generale per l’Italia si inventò, entrò nel sistema informatico NEO per cancellare i preventivi che avevamo fatto noi di Udine e, infine, rifarli contattando direttamente l’intermediario finale che intratteneva i rapporti con il cliente.

Tutto questo per far risultare la polizza emessa dalla sede di Trieste e non quella di Udine.

Mi sono sempre meravigliato di questo comportamento, non capivo il motivo.

Per quieto vivere, e per tutelare l’attività nel suo insieme, io e mio papà non abbiamo mai dato veramente peso a questa ragazzata.

Mi ricordo però che, a un certo punto della collaborazione, Zlatko aveva veramente esagerato con questa politica di furti interni all’azienda e, per contrastarlo, avevo redatto un documento in excel chiamato ”Porcate Zlatko” dove all’interno riportavo un estrazione di circa 100 polizze emesse a seguito della manipolazione dei preventivi.

Quando intervenimmo su Zlatko con questo documento lui ci spiegò che non c’era da preoccuparsi, che eravamo sempre la stessa azienda e che queste cose succedono.

Ad una analisi più attenta, parlando con alcuni degli intermediari destinatari di questa stramba procedura, scoprimmo che si trattava semplicemente di un modo in cui Zlatko usava il mio software di produzione polizze senza averne l’autorizzazione.

Faceva utilizzare il mio software, a mia insaputa, agli intermediari per raggiungere il PRE (ovvero il preventivo ufficiale Adriatic Osiguranje) e poi cancellava l’associazione della sede di Udine a quest’ultimo sostituendola con quella di Trieste.

Assurdo.

Di cose assurde con Zlatko Radolovic ne abbiamo viste a bizzeffe.

Di tutte però c’è n’è una predominante.

Dopo aver avviato l’attività, Zlatko venne a parlarci a Udine della questione relativa alle retribuzioni che spettavano a me e a mio papà.

In quell’occasione, nell’ufficio ”direzionale” della sede di Udine, Zlatko ci suggerì di vendere un pó di polizze nella zona di Udine e di prenderci un 20/40 € in nero su ogni polizza.

Io rimasi esterrefatto, mi chiesi come fosse possibile che la soluzione immediata al problema paventata dal Rappresentante generale per l’Italia di Adriatic fosse una truffa ai danni della compagnia stessa che egli rappresentava. Ovviamente tutto in nero.

Torniamo a noi, la produzione volava, stavamo crescendo a dismisura (grazie al mio software che riusciva a gestire le migliaia di richieste) e arrivammo a Dicembre 2019 con la prima giornata in cui toccammo e superammo le 100 polizze/giorno.

Nel frattempo a Trieste arrancavano per raggiungere le 20 polizze al giorno.

Voglio ora, per terminare in bellezza questo capitolo, soffermarmi sulla ”cena di natale 2019”.

In puro stile Adriatic venne organizzato tutto all’ultimo momento, e fummo io e mio padre (che strano eh?) a dover trovare la location ideale.

Scegliemmo il locale Lis Campanellis a Nimis (UD).

Il giorno della cena io avevo litigato con il direttivo di Adriatic, quindi già potete immaginarvi quale clima ci fosse…

A peggiorare ancora di più la situazione ci penso’ la direzione di Adriatic quando invito’ anche i dipendenti della sede di Trieste.

La strana politica di gestione dei dipendenti di Adriatic imponeva una divisione e la contestuale messa in concorrenza per poi pretendere che tutti andassero d’amore e d’accordo in questi eventi voluti unitamente dalla direzione.

Io ero stato costretto a presenziare e, in segno di ”protesta”, detti la schiena al tavolo della direzione.

Arriviamo al punto forte, a un certo punto Goran Jurisic, alzato il gomito dopo numerose grappe, inizio a cantare cantilene slave.

Mi sembrava di essere a una delle feste di paese a cui avevo partecipato da giovane.
Sicuramente non sembrava l’evento che mi sarei aspettato.

Quasi tutti gli italiani presenti rimasero di stucco, in Italia (per fortuna) scene simili sono difficili da trovare anche nella peggiore delle feste di paese.

A un certo punto della serata il Sig. Goran Jurisic (presidente del CDA) si rivolse a un dipendente nativo dei balcani e gli chiede di convocare i”cigani” per suonare la fisarmonica.

Cigani tradotto significa Zingari.

Questa immagine è sufficiente per farvi capire fino in fondo la mentalità di queste persone.

Ricordo a tutti che sto riportando la crono storia degli eventi, a testimoniare quanto da me riportato ci sono circa una 20 o più di persone, tutti i presenti a quella strana serata.

Questo capitolo si conclude qui, vi aspetto nel prossimo dove vi racconterò della grande lungimiranza e capacità amministrativa tenuta dal direttivo di Adriatic Osiguranje durante la prima fase (Marzo 2020) delle chiusure derivate dal Covid.

Il critico assicurativo,
Sean Filipin.